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Numero 1(65)
A tu per tu con Victor Garbatko
Astronauta della vecchia guardia


    (F.C.F.) Viktor Gorbatko, come raccontano garbatamente gli amici con un filo di ironia, è ‘uno di quelli che ha avuto modo di verificare che la terra è rotonda’. Egli, infatti, è uno degli astronauti “storici” dell’epopea spaziale sovietiva: a bordo delle Soyuz, è stato tre volte nello spazio, nel 1969, nel ‘77 e l’ultima volta a 46 anni nel luglio 1980.
    “La prima volta – ci spiega – ero a bordo della Soyuz 7 ed era l’ottobre del 1969. In volo c’erano tre navicelle; oltre a quella su cui mi trovavo io la 6 e la 8. Lo scopo della missione era verificare se si riusciva ad agganciarle. Il tentativo fallì, ci sfiorammo, ma non riuscimmo a collegarci. Avevamo solo comandi manuali…”
    La seconda missione?
    “La seconda volta, nel febbraio del 77, ero sulla Soyuz 24 e compimmo esperimenti militari”
    La terza?
    “La terza fu nel luglio 1980, l’anno delle Olimpiadi di Mosca. Il viaggio di…andata fu, sulla Soyuz 37, poi trasbordammo a bordo della base spaziale Saliut 6 per compiere il programma scientifico previsto, quindi facemmo rientro sulla Terra a bordo della Soyuz 36, e in quella missione lavorai con un cosmonauta vietnamita…”
    Senta…so che lei ha quattro onorificenze: per due volte è stato proclamato Eroe Nazionale in Russia, e una in Vietnam… centra quest’ultima missione spaziale?
    “Sì, perché a sua volta l’astronauta vietnamita era un Eroe Nazionale, in quanto era l’unico pilota del suo paese ad essere riuscito a colpire in guerra un B 52 americano con un MIG 30!”
    Eroe dell’URSS, invece, suppongo per le altre due missioni…
    “Esatto”.
    Sì, ma lei è anche Eroe della Mongolia! Ha volato anche con loro? Non mi risulta…
    “Ovviamente no! -e sorride- Quella è un’onorificenza attribuitami nel 1971 per i servigi resi al Paese e ai Governi di Russia e Mongolia, tant’è che ancor oggi sono Presidente di un’Associazione Culturale di Amicizia fra Russi e Mongoli.”
    L’URSS…la Russia…il Vietnam…la Mongolia…e l’Italia?
    “La conoscevo…dall’alto! –e sorride di nuovo- però ci sono venuto per la prima volta quest’anno, con mia moglie, ospite della RAI, la Televisione di Stato italiana. E tornando alla Mongolia di cui parlavamo prima lo sa che è un territorio oggi molto ambito dai... cacciatori italiani!”
    E ha volato…?
    “Da Russo sono ovviamente legato all’Aeroflot! Quando ho cominciato io c’era solo quella. Oggi invece in Russia di Compagnie aeree ce ne saranno circa 400…”
    400? Per un italiano è inconcepibile…
    “Quelle importanti sono una decina, e poi oggi ogni paese ex sovietico ha ovviamente la sua compagnia nazionale…”
    Le altre sono a capitale privato?
    “Sì ce ne sono molte di private, o a capitale misto, e poi bisogna dire che a volte basta avere anche un solo aereo per dire che si ha una Compagnia!
    Quanto è differente volare in aereo rispetto ad una navicella spaziale?
    “Anche io, ovviamente, ho iniziato come pilota dell’aeronautica militare, certo per andare da Mosca alla Penisola della Kamcatka in aereo ci vogliono dieci..undici ore…nello spazio per arrivare dall’America del Sud all’Africa…10 minuti! Per attraversare tutta la Russia, però, tanto è grande ce ne vogliono 20!”

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