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Numero 11(91)
La risposta alla suddetta Interrogazione
Al Ministro degli Affari Esteri Repubblica Italiana
Per sapere-Premesso che:
in data 16 aprile u.s., lo scrivente ha presentato un'Interrogazione al Ministro degli Affari Esteri relativa agli accadimenti verificatisi nell'edificio sito in Malij Koslovskj pereulok n.4, sede dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca;
in data 16 giugno u.s., ? pervenuta risposta alla suddetta Interrogazione a firma del Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri Sen. Roberto Antonione;
in relazione ai contenuti della nota risultano all'interrogante notizie difformi da quelle affermate nella risposta insieme a nuovi episodi che potrebbero compromettere l'attivit? dell'Istituto Italiano di Cultura in Mosca;
che, inoltre, in data 22 Agosto u. s., ? apparso un articolo sul quotidiano "La Repubblica" che contestava aspramente la conduzione dell'attuale Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca;
si chiede all'On. sig. Ministro se non risulti che:
i responsabili dell'Ambasciata d'Italia a Mosca siano stati accusati di gravi fatti dagli addetti alla vigilanza e alla sicurezza dell'Istituto Italiano di Cultura, relativi alle gestioni precedenti quella attuale della prof.ssa Carpifave, i quali al riguardo hanno presentato denuncia-querela alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma;
l'Ambasciata abbia dato in uso i locali a tutt'oggi occupati senza titolo legittimo dall'Istituto Italiano di Cultura di Mosca, di propriet? della ditta italiana Busi Impianti SpA dal dicembre 2001 al settembre 2003, a due ditte russe delle quali una"Enotria-il mondo del vino" svolgeva attivit? di formazione di sommellier, mentre l'altra, la multinazionale "Simple" ? azienda russa che opera nel mercato dell'importazione degli alcolici nell'intera Federazione Russa;
la Direttrice, constatato l'uso improprio ed illecito dei locali dell'Istituto, a seguito dell'assunzione delle funzioni (18.09.2003), ha allontanato le ditte russe che li occupavano;
nei locali dell'Istituto si siano svolti traffici di prodotti alcolici provenienti da Francia, Scozia, Cuba, Sud America, Spagna,Cile, Georgia e Armenia; e che siano state sottratte le chiavi dell'Istituto al personale di sorveglianza con evidenti gravi rischi per la sicurezza dell'immobile e l'incolumit? del personale in caso, ad esempio, d'incendio (tali fatti risultano dalla denuncia querela presentata dai dipendenti);
all'interno dell'Istituto si siano svolti settimanalmente feste a cui partecipavano uomini d'affari russi e che si ? appreso, dalle dichiarazioni dell'addetto Del Bravo (nota inviata alla direttrice dell'Istituto) e di altri collaboratori dell'Istituto, che il lettore con incarico extra accademico presso l'Istituto prof. Mario Cipriani abbia affermato: "Una banda di malviventi si ? impossessata dell'Istituto Italiano di Cultura di Mosca".
il ripristino della legalit? voluto dalla nuova Direttrice prof. ssa A. Carpifave, ha causato a quest'ultima, ad alcuni collaboratori dell'Istituto ed ad altre persone una serie d'intimidazioni e aggressioni fisiche;
in data 28 settembre 2003, la vettura dell'Istituto, parcheggiata davanti all'ingresso dello stabile, ? stata oggetto di un grave attentato: un vetro ? stato frantumato da un colpo di pistola , tant'? che la Polizia Russa ha parlato d'intimidazioni; (l'episodio ? stato riportato dal quotidiano Libero 20.06.04);
in data 15 novembre 2003 alle ore 21,00, la Direttrice e l'autista dell'Istituto S. Martinov siano state vittime di un'aggressione: per tre volte l'auto dell'Istituto ? stata intenzionalmente speronata da ignoti a bordo di una Mercedes nera; (l'episodio ? riportato nella denuncia sporta dalla Dr.ssa Carpifave presso la Procura della Repubblica di Roma);
in seguito all'invio all'Ambasciata delle relazioni della prof.ssa Carpifave e dell'autista sul grave attentato subito, con le quali si richiedeva di sporgere regolare denuncia sull'accaduto alla Polizia Russa, nessuna iniziativa sia stata assunta presso l'Autorit? giudiziaria russa, nonostante i ripetuti solleciti scritti inviati dall'interessata, costretta all'immobilizzazione a causa delle gravi lesioni riportate;
successivamente, dopo circa 20 giorni, la prof.ssa Carpifave ? stata costretta (non appena le condizioni di salute lo hanno permesso) a sporgere personalmente denuncia alla Polizia Russa;
in data 15.01.2004 il responsabile della ditta "Busi Impianti SpA" sia stato minacciato da ignoti che gli hanno intimato di non interessarsi degli affari dell'Istituto, dopo che il medesimo aveva rilasciato dichiarazioni scritte alla Farnesina, in ordine al giro d'affari che si svolgeva all'interno dell'Istituto, prima dell'arrivo della prof.ssa Carpifave. (Il fatto risulta essere stato segnalato al Ministero degli Affari Esteri);
in data 22.04.04, dopo essere stato interrogato dal P.M. della Procura della Repubblica di Roma sui fatti, il rappresentante della ditta "Busi SpA" sia stato raggiunto da una telefonata proveniente dall'ambasciata, che lo invitava a ritrattare quanto dichiarato all'Autorit? Giudiziaria;
via sia stato un intervento dell'Ambasciata d'Italia su Antonio Gramsci, nipote del celebre filosofo, residente in Russia, citato come testimone nella denuncia-querela presentata dalla prof.ssa Carpifave alla Procura della Repubblica, il quale, al riguardo, ha dichiarato in data 06.09.04 di essere stato" minacciato dall'Ambasciata d'Italia di non rilasciare testimonianze n? verbali n? scritte a favore dell'Istituto pena il rischio del posto di lavoro attualmente occupato presso la scuola italiana a Mosca"; (l'episodio ? citato in una dichiarazione di un collaboratore dell'istituto);
il 05 marzo 2004, la Direttrice dell'Istituto sia stata aggredita dall'ex contabile dell'Istituto Sig. Dmitrij Bassalygo, dopo essere stata a lungo oggetto, insieme ad altri collaboratori, di vessazioni e minacce da parte del medesimo, alla presenza di tre testimoni, riportando la frattura della quinta vertebra cervicale (come certificato dai referti medici dell'autorit? sanitarie ospedaliere statali russe e del Policlinico Umberto I di Roma); l'aggressore ? stato denunciato dalla prof.ssa Carpifave alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ;
la Direttrice aveva chiesto il licenziamento dell'aggressore che invece ? stato trasferito dal Ministero all' Ambasciata d'Italia;
la Direttrice ha presentato denuncia- querela all'Autorit? giudiziaria denunciando detti fatti e comportamenti finalizzati a causarle gravi lesioni fisiche e ad estorcerle le dimissioni;
la Direttrice gode di consenso riguardo l'attivit? dell'Istituto come risulta dalla lettere di benemerenza, inviate alla sua persona e al Ministro Mirko Tremaglia, dal Dr. K.V. Bobkov Direttore Generale del Museo Tenuta Statale Memoriale Letterario di A.P. Cechov "Melichovo" del Ministero per la Cultura della Regione di Mosca; e da quella inviata allo stesso Ministro Tremaglia dal Direttore del Complesso per Concerti "Casa Internazionale della Musica di Mosca". (Governo di Mosca - Comitato per la Cultura)
in assenza della Direttrice (nel periodo di malattia) abbiano lavorato in Istituto i soli collaboratori russi a contratto autonomo, i quali non hanno ricevuto il salario per tre mesi; e in seguito alle ripetute negazioni per protesta hanno iniziato lo sciopero della fame iniziato il 12.07.04,
una volta terminato lo sciopero della fame, a fronte dell'aiuto finanziario dato attraverso una colletta organizzata dagli imprenditori italiani vista la gravit? della situazione, sia stato omesso il versamento delle spettanze dei mesi giugno-agosto 2004, costringendoli a fare ricorso alle vie legali e a richiedere un risarcimento danni pari a Euro 160.000;
la ditta "Busi Impianti SpA" ha recentemente dato lo sfratto all'Istituto di Cultura Italiano in seguito alla mancata sottoscrizione del mandato di compravendita ;
se non risulti, altres? all'on Ministro che la Direzione dell'Istituto nei primi sei mesi di attivit? ha svolto il seguente programma culturale:
quattordici concerti nelle pi? importanti sale musicali con giovani musicisti italiani organizzati in collaborazione al Ministero della Cultura della Federazione Russa- Filarmonica di Stato, della Casa Internazionale della Musica, del Museo Statale Tenuta di Cechov "Melichovo", del Museo Statale Teatrale Centrale Bachrushin di Mosca;
realizzato due mostre fotografiche "Sicilia" di M. Mannella e "Il Giardino delle Emozioni" di P.Porto;
Redatto il volume "Russia Italia XVIII - XX secolo;
presentato alla Televisione russa " Cultura" il film "Giacomo Leopardi: il poeta del dolore e dell'amore ";
presentato al Festival Internazionale del Cinema il film di Franco Battiato "Perduto amor";
predisposto il nuovo sito Web dell'Istituto, sia stato realizzato il Festival della cultura italiana nel Museo Tenuta Statale di A. Cechov a Melichovo;
l'Istituto ha partecipato alle manifestazioni per il centenario di A. Cechov e al V Festival Internazionale Teatrale, ? stata presentata la mostra personale di I. M. Marchegiani, sono state realizzate conferenze su Dallapiccola e Petrassi, sono terminati i corsi di lingua italiana, per la prima volta gestiti dall'Istituto senza alcun costo, che hanno rappresentato per l'Istituto una cospicua fonte di reddito, con un'affluenza di 250 allievi e che hanno dato lavoro a 12 docenti italiani;
Tutto ci? premesso si chiede di conoscere:
se il Sig. Ministro intenda disporre un'ispezione amministrativa diretta ad accertare se gli abusi e le omissioni segnalati corrispondano a realt? al fine di assumere gli eventuali dovuti provvedimenti;
se intenda accertare la veridicit? delle minacce e degli episodi di violenza segnalati dalla Direttrice dell'Istituto e dagli altri dipendenti al fine eventualmente di disporre le idonee misure di tutela;
se, altres?, intenda, impartire le idonee disposizioni dirette ad evitare lo sfratto (gi? intimato) dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca al fine di evitare l'interruzione della attivit? svolta.
Sen. Gerardo Labellarte
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